Coronavirus Covid-19: Argentina, nel fine settimana al via la Colletta nazionale della Caritas

Ieri la Caritas Argentina, attraverso una conferenza stampa on line, ha presentato la propria Colletta annuale con lo slogan “La tua generosità aumenta la speranza”. L’iniziativa parte in questo fine settimane e verrà eccezionalmente prolungata per tutto il mese di giugno, per facilitare le offerte attraverso una piattaforma digitale.
“Questa raccolta invita alla generosità, perché in questa situazione la paura può rischiare a volte di farci chiudere in noi stessi, ma al contrario non dobbiamo chiudere i nostri cuori e le nostre menti. Invece, se siamo più aperti alla generosità siamo anche più uniti e possiamo andare avanti insieme”, ha spiegato mons. Carlos Tissera, vescovo di Quilmes e presidente di Caritas Argentina.
La Colletta è la principale fonte di risorse per la Caritas e per la prima volta nella storia essa basa la sua strategia sui social media e sulle piattaforme di donazione digitale. Attraverso la raccolta vengono finanziati durante tutto l’anno e in tutto il Paese numerosi programmi in materia di istruzione, prima infanzia, economia sociale e solidale, edilizia popolare, dipendenze, consulenza legale, assistenza sanitaria e aiuto immediato in situazioni di povertà o emergenze climatiche.
“Dobbiamo guardare al domani, sapendo che il presente è molto difficile, economicamente. Già la situazione era brutta e poi è arrivata la pandemia. Il futuro che ci aspetta è molto difficile per i poveri, ma anche per la classe media. Per diversi anni in America Latina abbiamo visto molte persone della classe media cadere in povertà”, ha aggiunto mons. Tissera.
Nell’attuale contesto, la Caritas ha raddoppiato la sua assistenza alimentare raggiungendo oltre un milione e mezzo di persone, per le quali è stato fatto un enorme sforzo. Ha anche moltiplicato il numero di giovani volontari, che stanno facendo un lavoro straordinario per arrivare a coloro che nessun altro raggiunge.
Juan Pablo Gasme, coordinatore dell’area sviluppo, ha sottolineato che “in questi ultimi tre mesi abbiamo rafforzato l’assistenza alimentare, abbiamo contribuito a creare spazi di isolamento non ospedaliero per i più fragili e abbiamo collaborato affinché le persone potessero accedere al reddito messo a disposizione”.
Infine, María Lagos, coordinatrice dello sviluppo delle risorse, ha spiegato che “negli anni precedenti, le donazioni in contanti rappresentavano l’80% e oggi dobbiamo invertire questo rapporto”. E ha aggiunto che le donazioni digitali sono aumentate di 4 volte, “ma c’è ancora molta strada da fare, quindi abbiamo esteso la raccolta fino al 30 giugno”.

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