Coronavirus Covid-19: Polonia, riprendono i pellegrinaggi. Domani gli sportivi a Jasna Gora. E il Paese riapre le frontiere

Arriverà al santuario mariano di Jasna Gora, domani, sabato 13 giugno, il pellegrinaggio nazionale degli sportivi polacchi. Sarà una delle prime manifestazioni religiose organizzate in Polonia dopo il lockdown dovuto alla pandemia del coronavirus e iniziato nei primi giorni di marzo. Il 20 giugno, invece, un centinaio di canoisti farà rafting sul fiume Rurzyca per commemorare il 100° anniversario del battesimo impartito nel 1920 a Karol Wojtyla, futuro Papa Giovanni Paolo II. Le restrizioni imposte dalle autorità sanitarie in Polonia hanno interessato quasi tutti gli ambiti della vita pubblica, sebbene siano stati più lievi rispetto all’Italia, in considerazione di una minore intensità della malattia e del minore numero di casi accertati. Dopo l’apertura dei luoghi di culto ai fedeli, il 5 giugno, sono state introdotte le nuove regole di pellegrinaggi ai quali possono partecipare solo persone sane, senza alcun sintomo di un eventuale contagio. Gli organizzatori sono obbligati a garantire il distanziamento sociale di 2 metri tra pellegrini e di assicurare loro la possibilità di rispettare meticolosamente le norme igieniche. I partecipanti ai pellegrinaggi devono essere muniti di mascherine e disinfettanti per uso personale. Le autorità raccomandano che i pellegrinaggi siano ulteriormente assicurati da personale medico dedicato e avvertono che, nel caso di contagio di uno dei membri del gruppo, tutti i pellegrini vengano sottoposti a quarantena.
Nelle scorse settimane in Polonia ci sono stati dei casi di pellegrinaggi fermati dalle autorità dopo pochi chilometri e nonostante le proteste dei fedeli. Sabato 13 giugno, inoltre, la Polonia apre le frontiere con i Paesi Ue, mentre il 16 riprendono dai principali aeroporti i voli internazionali.

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