Tossicodipendenze: Libera e Gruppo Abele, un dossier sulla droga tra consumi e narcotraffico nel nuovo numero de “lavialibera”

“Consumi stupefacenti” è il titolo dell’inchiesta di copertina del nuovo numero de “lavialibera”, la rivista targata Libera e Gruppo Abele. Un viaggio nel mondo della droga tra consumi e spaccio con storie, numeri, interviste e riflessioni per aprire il dibattito perché, come scrive Luigi Ciotti, presidente di Libera e del Gruppo Abele, nel suo editoriale, “oggi di droga si muore ancora, eppure la cosa non fa quasi più notizia. Come se all’assuefazione legata all’uso si sia aggiunta quella determinata dalla sua presenza”.
Eppure, i numeri sono inquietanti, ricorda il dossier de “lavialibera”. Secondo il Dipartimento per le politiche antidroga, gli italiani spendono in stupefacenti più di 15 miliardi di euro l’anno: quasi la metà in cocaina. I consumatori stimati nel nostro Paese sono circa otto milioni, tra cui tantissimi minori. Nell’ultimo anno uno su tre, tra i 15 e i 19 anni, ha provato almeno una droga. Le carceri italiane scoppiano e al loro interno si trovano più di 20mila persone detenute per ragioni legate allo smercio di stupefacenti. “Non c’è dubbio che l’universo droghe sia uno dei business principali dei mercati criminali: il 6 aprile l’Interpol, che unisce le polizie di 194 Stati, ha indicato la crescita del commercio di droghe via social media, app cifrate e darknet, come una delle sei minacce globali legate all’emergenza Covid-19”, ricorda lo speciale della rivista dedicato al tema.
Pur di fronte a uno scenario, il confronto politico e istituzionale, semplicemente, non c’è, denuncia il dossier. Il Dipartimento antidroga è stato svuotato di funzioni; la Conferenza nazionale, prevista per legge ogni tre anni, non si riunisce da più di dieci; non è stata più formata la Consulta di esperti per monitorare il fenomeno ed elaborare proposte; l’Italia diserta gli impegni internazionali e non redige il piano quinquennale di contrasto alle dipendenze richiesto dall’Unione europea. Perciò, le principali associazioni che da anni si occupano del tema hanno autoconvocato una Conferenza nazionale per rimettere sul tavolo la questione e discutere finalmente di una possibile riforma delle politiche sulle droghe. L’incontro si sarebbe dovuto tenere a fine febbraio, ma è stato rimandato a causa della pandemia. Oltre al dossier sulla droga, sulla rivista in questo numero trova spazio anche un’intervista al ministro dell’Ambiente Sergio Costa che fa il punto sugli gli interventi necessari a mitigare il rischio idrogeologico e le rubriche di Rosy Bindi, Carlo Lucarelli, Francesco Remotti, Giuseppe De Marzo, Lucilla Andreucci, Fabio Cantelli Anibaldi.

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