Coronavirus Covid-19: Pastorale sociale-Caritas Bolivia, “preoccupazione per carceri, estendere amnistia e indulto”

Preoccupazione per la situazione delle carceri, insieme alla richiesta di espandere amnistia e indulto, viene espressa in una nota dalla Pastorale sociale-Caritas della Bolivia, dove, a un mese dai primi contagi, ci sono più di 300 casi e 24 morti, un numero più ridotto rispetto ad altri contesti latinoamericani, grazie anche delle drastiche misure del Governo.
Tuttavia, “permane la preoccupazione per il fatto che a molti gruppi vulnerabili non viene ancora prestata attenzione, come nel caso di coloro che sono privati della libertà”. La Pastorale sociale-Caritas segnala “il sovraffollamento, le precarie condizioni delle infrastrutture, la mancanza di acqua potabile e di fognature, la scarsità di personale medico in base al numero dei detenuti e il budget ridotto per una nutrizione adeguata”.
In Bolivia ci sono 48 strutture carcerarie, con una popolazione di circa 18mila persone. Il comunicato cita le recenti proteste nei centri penitenziari di Guayaramerín (Dipartimento di Pando), alla frontiera con il Brasile, e di San Pedro di Oruro, originate dalla mancanza di alimentazione e condizioni di sicurezza.
“La Pastorale sociale-Caritas è presente nelle strutture carcerarie del Paese da oltre 30 anni. In questo momento, più che mai – prosegue la nota -, ritiene necessario fornire modi e segni di speranza per la difesa della vita, della dignità umana e del rispetto dei diritti umani delle persone private della libertà e, con priorità, per la popolazione più vulnerabile”. Da qui una serie di urgenti richieste alle autorità, perché garantiscano sicurezza, alimentazione, fornitura di generi di igiene personale e adeguata assistenza sanitaria. Inoltre, si propone di “espandere il beneficio di amnistia e indulto per le persone di età inferiore ai 58 anni con malattie terminali come Aids, cancro, diabete, tubercolosi, persone con disabilità fisiche e mentali, donne in gravidanza e in allattamento o con bambini di età inferiore a 5 anni”.

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