Quaresima: mons. Rossi (Civita Castellana), “nella fede, la caparra di un futuro di giustizia e pace”

“La memoria della risurrezione di Gesù sostiene la nostra fiducia nella vicinanza fedele del Signore”. Così scrive il vescovo di Civita Castellana, mons. Romano Rossi, in un messaggio alle famiglie, che verrà consegnato dai parroci durante le benedizioni pasquali. “Non mancano motivi di preoccupazione nella vita delle nostre famiglie e nello scenario più ampio nel mondo – osserva il vescovo di Civita Casellana –. Non ultimo, la diffusione di questo coronavirus, che tanta apprensione sta suscitando comprensibilmente nell’opinione pubblica”. Alla luce delle difficoltà del presente, i cristiani non devono ricercare nella “fede una soluzione magica delle difficoltà ma il coraggio e la speranza per affrontarle in modo che non ci rubino la gioia di vivere. Pur condividendo problemi e fatiche con tutti gli uomini, custodiamo in noi una sorgente di vitalità e di energia che anticipa fin da ora l’esito finale del nostro cammino”, aggiunge mons. Rossi. “Siamo già salvati – sottolinea –. Ma solo in speranza. Le condizioni esterne nella nostra vita familiare e sociale rimangono le stesse, con le loro sfide e i loro guai. Ci portiamo, però, dentro la caparra di un futuro dove ci saranno nuovi cieli e nuova terra in cui abiterà la giustizia e la pace”. L’invito finale è ad essere Chiesa: “La pienezza viene posseduta soltanto dall’insieme della comunità cristiana in cui ciascuno è portatore di un tesoro per tutti. Chi è capace di riconoscere le faville del fuoco dello Spirito, testimoniate e trasmesse anche da chi gli sta accanto, troverà le proprie notti illuminate da mille traccianti”.

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