Coronavirus Covid-19: mons. Tisi (Trento), “vivere le disposizioni” restrittive “con il massimo senso di responsabilità collettiva”

A seguito dei contatti di ieri con le autorità sanitarie, l’arcivescovo di Trento, mons. Lauro Tisi, confermando e integrando quanto già comunicato il 24 febbraio, dispone che “i fedeli con febbre, tosse o altri sintomi riferibili all’influenza si astengano tassativamente dalla partecipazione alle celebrazioni liturgiche. I fedeli ricevano la S. Comunione esclusivamente sul palmo della mano e le mani stesse siano lavate accuratamente prima e dopo le celebrazioni liturgiche; si eviti lo scambio di pace; resti esposto all’esterno delle chiese il cartello con le suddette disposizioni; si esponga all’esterno delle chiese la stampa del poster con le disposizioni ministeriali”. E, ancora, “i banchi delle chiese vengano puliti con prodotti igienizzanti il giorno precedente e quello successivo le celebrazioni festive; fino a nuova comunicazione siano sospese tutte le attività e le riunioni previste nelle sale delle canoniche e degli oratori, che abbiano un numero di partecipanti superiore a 15 persone”. Inoltre, “i parroci provvedano a sensibilizzare i parenti dei defunti, affinché scoraggino la partecipazione al funerale di persone provenienti dalle Regioni in cui vi sono stati casi di contagio, e invitino i partecipanti ai funerali ad astenersi dalla stretta di mano all’atto delle condoglianze”.
Tra gli eventi diocesani di interesse pubblico in calendario nelle prossime settimane sono sospesi gli incontri della Cattedra del confronto di lunedì 9, lunedì 16 e lunedì 23 marzo a Trento (Sala Cooperazione) e la serata con Gregorio Vivaldelli di martedì 31 marzo (Palarotari). L’arcivescovo Tisi invita le comunità “a vivere queste disposizioni con il massimo senso di responsabilità collettiva”.

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