Neutralità climatica: Commissione Ue, le tappe delle azioni comunitarie e apertura di una consultazione pubblica

Bruxelles, 4 marzo: Ursula von der Leyen, Greta Thunberg, Frans Timmermans, Virginijus Sinkevičius entrano nella sala riunioni della Commissione (foto SIR/European Commission)

(Bruxelles) La legge sul clima proposta oggi dalla Commissione europea, che dovrà passare al vaglio di Consiglio e Parlamento Ue, prevede “misure per verificare i progressi compiuti e adeguare interventi di conseguenza, sulla base di sistemi esistenti quali il processo di governance dei piani nazionali per l’energia e il clima degli Stati membri, le relazioni periodiche dell’Agenzia europea dell’ambiente e i più recenti dati scientifici sui cambiamenti climatici e i relativi impatti”. I progressi, specifica la Commissione, saranno verificati ogni cinque anni, in linea con il bilancio globale previsto dall’accordo di Parigi. La legge sul clima delinea anche la via da seguire per raggiungere l’obiettivo del 2050. “Sulla base di una valutazione d’impatto esaustiva, la Commissione proporrà un nuovo obiettivo unionale di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030”. Entro giugno 2021 la Commissione “esaminerà e, se del caso, proporrà di rivedere tutti gli strumenti politici necessari per conseguire le riduzioni supplementari previste per il 2030”. Per il periodo 2030-2050 la Commissione propone di “predisporre una traiettoria unionale di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, in modo da poter misurare i progressi compiuti e garantire prevedibilità alle autorità pubbliche, alle imprese e ai cittadini”. Entro settembre 2023, e successivamente ogni cinque anni, la Commissione valuterà la coerenza delle misure nazionali e comunitarie rispetto all’obiettivo della neutralità climatica e alla traiettoria per il periodo 2030-2050”.
La Commissione sarà autorizzata, in questo ambito, a formulare raccomandazioni destinate agli Stati membri i cui interventi non sono compatibili con l’obiettivo della neutralità climatica e gli Stati membri dovranno tenere conto delle raccomandazioni o spiegare le loro motivazioni se omettono di farlo. La Commissione ha specificato: “Oltre alle politiche e alla regolamentazione pubbliche, tutti i settori della società e dell’economia hanno un ruolo da svolgere nella transizione verso la neutralità climatica dell’Unione europea. La Commissione pertanto vara oggi una consultazione pubblica su un nuovo patto europeo per il clima, un’iniziativa di ampio respiro per dare voce e ruolo ai cittadini e ai portatori di interessi nella progettazione di nuove azioni per il clima”. La consultazione pubblica resterà aperta per 12 settimane. I contributi saranno utilizzati per definire il patto per il clima che sarà varato prima della conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici in programma a Glasgow nel novembre 2020. Oggi la Commissione ha avviato ufficialmente i lavori con la pubblicazione delle valutazioni d’impatto iniziali sul futuro meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere e sulla revisione della direttiva sulla tassazione dell’energia, due degli altri importanti strumenti politici previsti dal Green Deal europeo.

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