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Papa Francesco: all’Accademia di Svezia, “non fare il gioco della cultura dell’indifferenza”

(Foto Vatican Media/SIR)

“La lunga crisi della pandemia stia mettendo a dura prova la capacità di dialogare con gli altri”. Ne è convinto il Papa, che ricevendo in udienza i membri dell’Accademia di Svezia, che ogni anno assegna i Premi Nobel, ha esortato ad adottare “la pratica quotidiana dell’incontro e del dialogo: uno stile di vita che non fa notizia, ma che aiuta la comunità umana ad andare avanti, a crescere nell’amicizia sociale”, come raccomanda il capitolo sesto dell’enciclica Fratelli tutti, dedicato a questo tema. “Questo è certamente dovuto sia ai periodi di confinamento, sia al fatto che tutta questa situazione ha inciso dentro le persone, in modo spesso inconsapevole”, l’analisi di Francesco: “Ognuno si scopre un po’ più distante dagli altri, un po’ più chiuso, forse più diffidente; o semplicemente siamo meno propensi a incontrarci, a lavorare fianco a fianco, con la gioia e la fatica di costruire qualcosa insieme”. “La prima cosa è prendere coscienza di questa realtà, che minaccia ognuno di noi come persone, indebolendo la nostra capacità di relazione, e che impoverisce la società e il mondo”, l’indicazione di rotta del Papa, secondo il quale “anche involontariamente, questa tendenza rischia di fare il gioco della cultura dell’indifferenza”. “Sono certo che voi, dal vostro privilegiato punto di osservazione, condividete questa preoccupazione”, l’omaggio ai presenti.

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