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Romania: Bucarest, traslazione dei vescovi Paoli e Cisar nella cripta della cattedrale. Mons. Perca, “è un atto di pietà e di gratitudine. Rimangono vicini al popolo che hanno servito”

(Foto: Cristina Grigore)

Sono tornati nella cattedrale della capitale romena i vescovi Ignazio Felice Paoli (morto nel 1884) e Alexandru Theodor Cisar (morto nel 1954), che hanno guidato l’arcidiocesi di Bucarest in tempi significativi per la storia della Chiesa locale. I loro resti mortali, sepolti finora nella cappella del cimitero cattolico Bellu di Bucarest, sono stati seppelliti oggi nella cappella sotterranea della cattedrale San Giuseppe. All’evento hanno partecipato il nunzio apostolico in Romania, mons. Miguel Muary Buendia, l’arcivescovo metropolita di Bucarest, mons. Aurel Percă, altri vescovi di Bucarest e Iași, sacerdoti, fedeli, rappresentanti di altre Chiese e autorità dello Stato. “È un atto di pietà e di gratitudine verso i nostri antenati. Con la traslazione, i vescovi che ci hanno lasciati, rimangono vicini al popolo di Dio che hanno servito”, ha spiegato mons. Percă. Ignazio Paoli era italiano, nato nel 1818 a Santa Maria di Vezzano (Firenze). Entrato nell’Ordine dei passionisti, è stato ordinato sacerdote nel 1849 e consacrato vescovo nel 1870. Ha guidato i cattolici dell’attuale arcidiocesi di Bucarest da 1870 fino alla morte, prima come vicario apostolico e dal 1883 come arcivescovo. È stato il primo arcivescovo di Bucarest e ha fondato la cattedrale San Giuseppe e il primo Seminario diocesano. Alexandru Cisar era nato a Bucarest, nel 1880. Ha guidato l’arcidiocesi di Bucarest tra 1924 e 1950, come amministratore apostolico e vescovo. Dal 1930 fu il primo metropolita della Chiesa cattolica in Romania. Dopo l’inizio della persecuzione contro la Chiesa in Romania, fu arrestato nel 1950 e condannato ad arresti domiciliari. Morì in circostanze sospette nel 1954.

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