Solidarietà: Milano, il 10 maggio una festa per i 35 anni della Fondazione Arché impegnata accanto a chi vive situazioni di fragilità

(Foto Fondazione Arché)

Era il 10 maggio 1991 quando muoveva i primi passi quella che sarebbe diventata la Fondazione Arché, che a inizio mese ha ottenuto anche la qualifica di Ets (Ente del Terzo Settore). Trentacinque anni dopo, la data del compleanno coincide significativamente con la Festa della Mamma, offrendo l’occasione perfetta per celebrare una storia dedicata interamente alla cura della dignità della donna e dei suoi figli.
Il prossimo 10 maggio, a partire dalle 17, il cortile di CasArché, a Milano, aprirà le sue porte per un pomeriggio di festa e condivisione. Non si tratta solo di un anniversario, ma di un momento per ritrovarsi accanto a chi ha attraversato “amori feriti” e ha trovato in Arché lo spazio per far rifiorire i propri orizzonti.
Il pomeriggio si aprirà con i saluti di p. Giuseppe Bettoni, fondatore e presidente, e Paolo Dell’Oca, direttore generale della Fondazione.
Alle 17,30 spazio alla musica con la performance live di Sirlene: cantautrice italo-brasiliana, porta sul palco un’identità artistica meticcia e una scrittura che trasforma la fragilità in ritmo.
Seguirà un buffet preparato con il prezioso contributo delle beneficiarie dei servizi di Arché, che cucineranno piatti etnici arricchendo l’aperitivo con i sapori delle loro terre d’origine.
Alle 19 è previsto il tradizionale taglio della torta perché senza non sarebbe una vera festa.
La serata si concluderà con la proiezione del docufilm “Neanche Dio è solo”, diretto da Luce Maria Franchina e prodotto da Big Eyes International in collaborazione con Artech Digital Cinema. Il documentario ripercorre, attraverso la voce di p. Bettoni, le scelte che han portato Arché fino ad oggi.
“Camminiamo da trentacinque anni accanto a chi vive situazioni di fragilità”, dichiara p. Giuseppe Bettoni. “L’obiettivo resta quello di sempre: offrire attenzione e strumenti affinché ogni persona possa riscoprire il proprio valore, trasformando l’aridità in un terreno nuovamente fertile”.
A caratterizzare la giornata un banchetto di girasoli: con un’offerta libera, i partecipanti potranno portare a casa una piantina, un segno tangibile per sostenere i progetti della Fondazione e ricordare una giornata dedicata alla vita che rinasce.

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