Papa a Pompei: “un centro di vita cristiana e di devozione a Maria conosciuto in tutto il mondo”

“Qui, nelle Opere del santuario, si sperimenta ogni giorno la potenza della Risurrezione di Cristo che, nell’amore, rigenera i cuori alla vita buona del Vangelo. Qui il Tempio della Carità e il Tempio della Fede si sostengono a vicenda”. È il saluto del Papa nel suo primo incontro a Pompei, con le persone accolte nelle strutture caritative fondate da Bartolo Longo. “Quando san Bartolo giunse per la prima volta a Valle di Pompei, vi trovò una terra afflitta da tanta miseria, abitata da pochi contadini molto poveri, funestata dalla malaria e dai briganti”, ha detto il Pontefice: “Egli seppe vedere, però, in tutti, il volto di Cristo: nei grandi e nei piccoli, e in particolare negli orfani e nei figli dei carcerati, a cui fece sentire, con la sua tenerezza, il palpito del cuore di Dio. A chi poi gli diceva che i suoi giovani erano destinati alla stessa sorte dei loro genitori, rispondeva che l’amore può spingere al bene anche i ragazzi più difficili e che, in ogni campo d’azione, solo la carità assicura vittorie certe, grandi e definitive. Aveva ragione, e lo ha dimostrato facendo di questo luogo, con fede e con impegno, un centro di vita cristiana e di devozione a Maria Santissima conosciuto in tutto il mondo”.

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