Papa a Napoli: incontro con la cittadinanza, “non cartolina, ma cantiere aperto per la pace”

“Napoli non deve restare una semplice cartolina per i visitatori, ma deve diventare un cantiere aperto, dove si costruisce una pace concreta, verificabile nella vita quotidiana delle persone”. E’ la consegna del Papa da piazza Plebiscito, da dove ha esortato Napoli a “riscoprire la propria vocazione millenaria: essere ponte naturale tra le sponde del Mediterraneo”. “La pace parte dal cuore dell’uomo, attraversa le relazioni, si radica nei quartieri e nelle periferie, e si allarga fino ad abbracciare la città intera e il mondo”, ha ribadito Leone XIV, definendo “urgente lavorare anzitutto dentro la città stessa”: “Qui la pace si costruisce promuovendo una cultura alternativa alla violenza, attraverso gesti quotidiani, percorsi educativi e scelte pratiche di giustizia”, ha proseguito il Papa citando esperienze significative come la Casa della Pace, “che accoglie bambini e madri in difficoltà, e Casa Bartimeo, luogo di accompagnamento per giovani e adulti in situazioni di fragilità: segni concreti di una pace che si fa ospitalità, cura e possibilità di riscatto”. “Insieme, comunità ecclesiale e comunità civile, vi state impegnando a rendere Napoli una piattaforma di dialogo interculturale e interreligioso”, l’omaggio del Pontefice: “Attraverso convegni, premi internazionali e percorsi di accoglienza, anche di giovani provenienti da contesti di conflitto – come Gaza –, voi potete continuare a dare voce, dal basso, a una cultura della pace, contrastando la logica dello scontro e della forza delle armi come presunta soluzione dei conflitti”.

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