Anniversario Leone XIV: mons. Farfán, suo successore a Chiclayo (Perù), “sua eredità riassumibile nella parola comunione”

“Alla mia cara diocesi di Chiclayo, che mi ha dato tanto» non è solo un’espressione affettiva, ma una sintesi teologica. In essa si rivela una profonda comprensione della Chiesa come dono ricevuto e condiviso. Questa diocesi lo ha formato per una missione universale”. Lo scrive il vescovo di Chiclayo, mons. Edinson Edgardo Farfán Córdova, in una riflessione pubblicata sul sito della Pontifica Università Cattolica del Perù. La diocesi di Chiclayo, che l’allora vescovo Robert Prevost ha guidato tra il 2025 e il 2022, secondo il suo successore, “non è stata semplicemente un luogo di missione, ma una comunità che ha arricchito il suo pastore. Questa reciprocità costituisce il nucleo della comunione ecclesiale: dare e ricevere, insegnare e imparare, guidare e lasciarsi stupire dall’azione dello Spirito”. L’eredità di Leone XIV, dunque, “può essere riassunta in una parola: comunione. Una comunione che si è tradotta in ascolto, formazione, impegno sociale, valorizzazione della cultura e apertura sinodale. Nella Chiesa peruviana era conosciuto come il ‘vescovo della comunione’; invitava a valorizzare la cultura dell’incontro, del dialogo, dell’equilibrio, dell’ascolto, del discernimento e dell’azione”.
Riflette, ancora, mons. Farfán: “La sua vicinanza ai poveri, ai disoccupati e ai migranti – specialmente ai fratelli venezuelani – manifesta una Chiesa che non si chiude in se stessa. In momenti critici, come le catastrofi provocate da fenomeni naturali o la pandemia di Covid-19, la sua leadership profetica è stata decisiva”.
Tra i tratti più significativi del suo ministero, scrive il vescovo di Chiclayo, “vi è la sua capacità di ascolto. Questo elemento non può essere ridotto a una qualità meramente umana, ma deve essere inteso come una scelta teologica”.

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