Papa a Napoli: incontro clero, “Napoli è una città dai mille colori, dove la bellezza è insanguinata dalla violenza”

(da Napoli) “Napoli è una città dai mille colori, in cui la cultura e le tradizioni del passato si mescolano alla modernità e alle innovazioni; è una città in cui una religiosità popolare spontanea ed effervescente si intreccia con numerose fragilità sociali e con i molteplici volti della povertà; è una città antica ma in continuo movimento, abitata da molta bellezza e nel contempo segnata da tante sofferenze e perfino insanguinata dalla violenza”. Lo ha detto il Papa, incontrando il clero nel Duomo di Napoli. È la cura, per Leone XIV, l’antidoto alla violenza. La cura, ha spiegato, è quella di Gesù che cammina a fianco dei discepoli di Emmaus, “scoraggiati e delusi”. Il contrario della cura, invece, è la trascuratezza: “la trascuratezza delle strade e degli angoli della città, quella delle aree comuni, quella delle periferie e, ancor più, tutte quelle situazioni in cui è la vita stessa a essere trascurata, quando si fa fatica a custodirne la bellezza e la dignità”. Di qui l’importanza della “cura interiore”, che è “cura del nostro cuore, della nostra umanità e delle nostre relazioni”: “Lo dico anzitutto a coloro che, nella Chiesa, sono chiamati a un ruolo di responsabilità, a un servizio di governo, a una speciale consacrazione. Penso anzitutto ai preti, alle religiose e ai religiosi, perché il peso del ministero e la fatica interiore che ne consegue, oggi sono diventati, per certi versi, ancora più gravosi rispetto al passato”. In questo contesto, per Leone “l’agire pastorale è chiamato a una continua incarnazione del messaggio evangelico, perché la fede cristiana professata e celebrata non si limiti a qualche evento emotivo ma penetri profondamente nel tessuto della vita e della società”.

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