Papa a Napoli: card. Battaglia, “Napoli non è una città perfetta, ma una città viva”, “diventi sempre più città dell’incontro, dove nessuno sia invisibile”

(da Napoli) “Dentro questa piazza ci sono energie straordinarie. Ci sono educatori che ogni giorno aprono strade. Ci sono insegnanti che salvano vite senza fare rumore. Ci sono medici, infermieri, operatori sociali che si prendono cura delle fragilità. Ci sono volontari che abitano le periferie come luoghi di speranza. Ci sono artigiani, lavoratori, imprenditori, artisti, studenti, madri e padri che non si arrendono al lamento e continuano a costruire”. Lo ha detto il cardinale di Napoli, don Mimmo Battaglia, salutando il Papa nel Duomo, per l’incontro col clero. “Questa è la Napoli che vogliamo consegnare”, ha spiegato il porporato: “Non una città perfetta. Ma una città viva. Una città capace di cominciare di nuovo. Una città che ha dentro di sé risorse immense: la cultura, la fede, la solidarietà, il genio, la musica, la cura, la passione civile, la capacità di rialzarsi. Napoli sa che il futuro non si aspetta soltanto. Si prepara. Si prepara educando. Si prepara lavorando. Si prepara includendo. Si prepara tendendo la mano. Si prepara scegliendo ogni giorno il bene possibile”. “E allora, Santo Padre, da questa piazza sale un desiderio grande”, ha proseguito don Mimmo: “che Napoli diventi sempre più città dell’incontro. Città dove nessuno sia invisibile. Città dove la bellezza non sia privilegio di pochi, ma respiro di tutti. Città dove il lavoro sia dignità. Città dove la scuola sia porta aperta. Città dove la cura raggiunga chi è più fragile. Città dove i giovani non debbano andare via per credere nel domani. Città dove la pace non sia soltanto invocata, ma costruita nelle relazioni, nei quartieri, nelle famiglie, nelle scelte pubbliche e private”.

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