Papa a Napoli: la preghiera del card. Battaglia, “ti affidiamo questa terra come una madre consegna il figlio difficile alla speranza”

“Ti affidiamo questa terra, Maria. Te la consegniamo come una madre consegna il figlio difficile alla speranza”. È uno dei passaggi più intensi della preghiera di affidamento a Maria composta dal card. Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, in occasione della visita di Papa Leone XIV in città. Il testo, recitato da due giovani davanti alla statua dell’Immacolata Concezione alla presenza del Pontefice, affida a Maria “la Napoli dei quartieri, dove il caffè sa di fratellanza e il pane si divide ancora; ma anche la Napoli delle periferie, dove il buio sembra mangiarsi il futuro e il grido di chi non ha voce rompe il silenzio dei giusti”. La preghiera consegna alla Madre “le mani dei nostri giovani, perché siano costruttori di un futuro che profuma di giustizia”, e chiede di restare accanto “a chi vive nelle periferie dell’esistenza, a chi non ha voce, a chi lotta contro l’illegalità con la sola forza di un cuore onesto”. “Facci Chiesa di strada, Maria – si legge nel testo -. Insegnaci a non passare oltre, a farci ‘prossimo’ di ogni solitudine. Trasforma le nostre paure in coraggio e le nostre rassegnazioni in passione civile”. La preghiera si conclude con l’invocazione: “Fa’ che Napoli sia sempre più una città che accoglie, che rialza chi cade e che non smette mai di sognare il tempo della pace e della festa. Sii tu, Madre, il nostro porto e il nostro cammino”.​​​​​​​​​​​​​​​​

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