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Regno Unito: mons. McAleenan (Conferenza episcopale), no a deportare i migranti in Rwanda. Tutelare dignità di ogni persona

(Foto: ANSA/SIR)

“Come cristiani il nostro punto di partenza deve essere la dignità innata di ogni persona perché ciascuno di noi è creato a immagine e somiglianza di Dio. Noi, quindi, non dovremmo mai considerare le persone che arrivano sulle nostre coste come un problema politico, ma come fratelli e sorelle nei confronti dei quali abbiamo responsabilità e che arricchiscono, in modo importante, le nostre comunità”. Con queste parole il vescovo Paul McAleenan, portavoce sull’immigrazione della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles, ha commentato la sentenza di giovedì scorso con la quale il Tribunale d’appello britannico ha deciso che il piano britannico di deportare in Rwanda chi arriva, in modo illegale, nel Regno Unito viola la legislazione sui richiedenti asilo. A ricorrere contro una sentenza dell’Alta Corte, che aveva dato il via libera al governo britannico il dicembre scorso, sono stati una decina di richiedenti asilo rappresentati legalmente dall’associazione “Asylum Aid”. “Il progetto di inviare alcuni di coloro che chiedono asilo in Rwanda contraddice l’insegnamento della Chiesa. È responsabilità del governo britannico e dell’intera comunità internazionale assicurarsi che abbiano un sistema di controllo dell’immigrazione che difende la dignità della vita umana. Continuiamo a pregare per tutti coloro che cercano di sostenere la dignità di coloro che cercano un rifugio sicuro”, ha concluso il vescovo McAleenan.

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