Sanità territoriale: Cittadinanzattiva Lazio, “su Pnrr servono correttivi urgenti con partecipazione organizzazioni civiche e associazioni di pazienti”

“Quello che emerge da questi dati è un quadro in evoluzione che non ha ancora completato il percorso di recupero rispetto ai numeri del 2019 se non per le prestazioni strumentali”, sostiene Elio Rosati, segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio, commentando il Rapporto (scaricabile dal sito https://lazio.cittadinanzattiva.it), che fotografa le prestazioni sanitarie oggetto di monitoraggio del Piano regionale di Governo per le liste di attesa 2019-2021. Nel richiamare il Rapporto sui Distretti sanitari nel Lazio, presentato a maggio, o il Rapporto civico sulla salute e il Rapporto su Pnrr e sanità territoriale, Rosati evidenzia “questioni aperte” e “correttivi necessari e urgenti”.
Se come emerge dal Rapporto su Pnrr e sanità territoriale sono state progettate le Case della comunità, luoghi deputati a accogliere le richieste di salute più “vicine” ai territori, e in alcuni contesti provinciali ne abbiamo 3 (Asl Rieti) mentre in altre zone della Regione appare un territorio poco e/o per nulla coperto (vedi provincia di Viterbo), “come si immagina di far arrivare/portare le persone (spesso anziane, spesso sole e pluripatologiche) in queste Case della comunità?” si chiede Rosati secondo il quale gli Ospedali di comunità nel Lazio confermano una tendenza: “tutto verso Roma e dintorni. Basta guardare la mappa della geolocalizzazione di queste strutture”.
Un altro errore, secondo Cittadinanzattiva, è stato “non coinvolgere le organizzazioni civiche e le associazioni dei malati cronici e rari”. “Per questo – conclude Rosati – chiediamo alla Regione Lazio, al presidente Rocca di avviare anche con noi una azione di dialogo, confronto e modifica di questo assetto che va a incidere sul futuro dei servizi sociosanitari e potrebbe mettere a rischio le stesse azioni di riorganizzazione della attuale amministrazione se si mantiene questo ‘disegno’. Noi siamo a disposizione e faremo la nostra parte”.

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