Senza fissa dimora: Valastro (Cri), “fenomeno che pone questioni di sicurezza oltre che umanitarie”

Le notizie che arrivano sulla violenza a persone senza dimora, ieri a Pomigliano d’Arco e oggi a Firenze “sono drammatiche e fanno emergere ancora una volta il problema della vita in strada di tante persone che sono lasciate in una condizione di insicurezza oltre che di estrema povertà”. Lo dichiara il presidente della Croce Rossa italiana, Rosario Valastro, in una nota in cui ricorda che “con i nostri Volontari siamo impegnati da sempre nell’assistere chi vive condizioni di vita di estrema sofferenza e disagio. E sempre cerchiamo di porre la questione dell’urgenza di intervenire per sottrarre alla vita in strada chi, per varie ragioni, finisce per trovare in essa l’unica forma di sopravvivenza”. “Il fenomeno delle persone senza dimora – aggiunge il Presidente della Cri – pone anche questioni importanti sul piano della sicurezza, per chi le vive e per le nostre comunità. È un fenomeno da affrontare con interventi concreti che va posto tra le priorità dell’agenda delle politiche sociali. Lasciare le persone in condizioni di marginalità è un problema di sicurezza prima ancora che di carattere economico-sociale e umanitario. Su questo – conclude –, la Croce Rossa Italiana non può che rinnovare ancora una volta a tutti l’appello a occuparsi seriamente del problema perché la vita in strada è questione che riguarda ciascuno di noi”.

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