Agenzie Ue: “transizione verso economia verde avrà ricadute su alcune regioni e rischia di lasciare indietro alcuni gruppi”

“La transizione verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico avrà effetti sproporzionati su alcune regioni e rischia di lasciare indietro alcuni gruppi”. È quanto emerge da uno studio condotto da esperti dell’Agenzia europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, Eurofound, e l’Agenzia Ue per l’ambiente. “La transizione verde dovrebbe creare guadagni netti di occupazione, nuovi settori di attività e un ambiente più sano. Tuttavia, per raggiungere questi obiettivi e generare un ampio sostegno nelle società, la transizione deve essere equa. La distribuzione dei costi e dei benefici tra le persone può variare”, aggiungono. “La domanda e l’offerta di lavoro potrebbero non corrispondere alle persone e alle loro qualifiche e alla distribuzione regionale dei posti di lavoro. È importante investire nell’istruzione, nella riqualificazione e nel sostegno su misura per la transizione lavorativa e affrontare le sfide sociali e le disuguaglianze, compresa la polarizzazione del lavoro”, sottolineano. “L’Europa dovrà ripensare e riformulare le proprie politiche economiche e di sviluppo, investire nella ricerca e nelle tecnologie e trasformare la nostra comprensione del progresso e il modo in cui misurarlo. Questo avrà un impatto sulle economie, sulle società, sui territori e sulle persone”, afferma Ivailo Kalfin, direttore esecutivo di Eurofound. Leena Ylä-Mononen, direttore esecutivo dell’Agenzia Ue dell’ambiente ha detto: “La transizione potrà avere successo solo se riusciremo a coinvolgere tutti gli europei”.

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