Diocesi: mons. Tomasi (Treviso), “nell’amore di Dio siamo capaci di vero amore per tutti”

La “fede è un dono grande di Dio che genera il fedele, lo rimette al mondo in un modo nuovo, per una vita in pienezza. In questa fede ti riconosci figlio generato da Dio. Scopri una fonte inattesa, forse, ma sicuramente inesauribile di amore: sai che la tua vita ha senso, è voluta, amata, non sei più solo, non sei costretto a vivere sul ciglio di un abisso spaventoso, quali che siano le prove cui la vita ti sottopone. E in questo amore, subito, ami anche coloro che riconosci, anche essi, come generati dallo stesso amore di Dio. La fede in Gesù Cristo Figlio di Dio genera immediatamente, senza esitazioni, senza riserve un amore dato ai fratelli e alle sorelle. Non c’è vera fede senza concreto amore dei fratelli. Ma ancora, per non rischiare di essere anche qui astratti, l’apostolo subito insegna che cosa significhi amare i fratelli: amare Dio e osservare i suoi comandamenti”. Lo ha ricordato stasera il vescovo di Treviso, mons. Michele Tomasi, nell’omelia pronunciata in occasione della solennità di San Liberale, patrono della città e della diocesi.
Parlando dei comandamenti, il presule ha osservato che “li osserviamo per amore, non per convenienza, per paura, e non solamente quando ci convincono fino in fondo. Li osserviamo perché ci vengono da Dio, e perché riconosciamo che egli ce li rivolge per amore. Anche quando ci pesano, sappiamo che sono per il nostro bene, per il bene di tutti e ci fidiamo del Signore”. “Questo vuol dire credere in Lui, questo è il contenuto della fede”, ha ammonito mons. Tomasi, spiegando che “anche quando ci è difficile la via del bene, possiamo fare esperienza, infatti, che ‘i suoi comandamenti non sono gravosi’”. “In questo cammino di fede, in questa quotidiana rigenerazione nell’amore di Dio e del prossimo sperimentiamo la vittoria sul mondo”, ha proseguito il vescovo, precisando: “Non una conquista militare, non l’accesso ad un potere terreno, ma la vittoria sullo spirito dell’egoismo, dell’autosufficienza, su quel modo di vedere le cose che mette sempre il proprio io al primo posto. Questo è il dono della fede”. “Nell’amore di Dio siamo capaci di vero amore per tutti”, ha aggiunto mons. Tomasi, invitando a pregare san Liberale “perché ci aiuti a fidarci della Parola di Dio, e ad amare Dio e il prossimo coinvolgendo tutta la nostra esistenza, a vivere per amore di Cristo. Per amore di Cristo amare chiunque incontriamo. Per amore di Cristo non dare valore assoluto a nessuna realtà terrena, ma tutti servire con dedizione e rispetto. Per amore di Cristo conoscere i tesori della fede trasmessi dalla tradizione che a partire dagli Apostoli ha fatto giungere la fede fino a noi. Per amore di Cristo scoprire le vie nuove di solidarietà, di giustizia e di pace che il Vangelo e la passione per l’umanità sanno suscitare ancora oggi. Per amore di Cristo chinarci su ogni fragilità con la delicatezza che l’amore del Padre suggerisce ai nostri cuori, alle nostre menti, alle nostre mani. Per amore di Cristo vivere le nostre relazioni come dono, le nostre vite come un’avventura da condividere, nella speranza e nella gioia”. “San Liberale, donaci di percorrere con questo amore la strada della vita, e dona alla Chiesa di Treviso di vivere oggi la tua stessa fede in Gesù”, ha concluso il vescovo.

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