Consiglio d’Europa: in Turchia “contesto elettorale difficile e impegnativo per le forze di opposizione”

“Le elezioni offriranno una vera scelta politica agli elettori turchi, con quattro candidati per le presidenziali e 25 liste per le parlamentari”. Lo afferma la delegazione pre-elettorale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Pace) dopo una visita in Turchia. La delegazione ha ricordato le raccomandazioni della Commissione di Venezia, della Pace e del Gruppo di Stati contro la corruzione (Greco), “sul finanziamento delle campagne elettorali e dei partiti politici, che finora sono rimaste senza risposta”. La delegazione ha raccolto denunce su “recenti attacchi agli uffici dei partiti di opposizione che devono essere indagati”. Sono stati segnalate restrizioni o interruzioni di internet e dei social di politici. Si riportano procedimenti legali e sanzioni del Consiglio supremo della radio e della televisione contro i media che riportano opinioni critiche o dell’opposizione. “Attualmente è in corso un procedimento contro il Partito democratico dei popoli (Hdp) presso la Corte costituzionale e il partito rischia di essere sciolto prima delle elezioni”. Il secondo maggior partito di opposizione ha deciso di non candidarsi alle presidenziali e di unirsi a un altro partito per le parlamentari. La delegazione invita le autorità turche ad attuare le sentenze della Corte europea dei diritti dell’uomo sull’ex leader dell’Hdp, Selahattin Demirtaş e di Osman Kavala.
“Il contesto elettorale rimane difficile e impegnativo per le forze di opposizione” in Turchia, aggiunge la delegazione pre-elettorale dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa. La Pace invierà una delegazione di 42 membri per osservare le elezioni presidenziali e parlamentari del 14 maggio. La delegazione esorta “le autorità turche ad avvalersi di tutti i mezzi per alleviare gli effetti della polarizzazione, a garantire che queste elezioni siano libere, eque, trasparenti e in linea con gli standard internazionali, a rafforzare la fiducia nel sistema elettorale in tutto il Paese e a garantire che la volontà del popolo turco sia debitamente espressa nelle urne”. Si osservano timori sulla possibilità che i risultati elettorali possano essere contestati.

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