Serbia: mons. Neme (Belgrado), “cercare modi per migliorare la società”

In occasione della festa nazionale della Serbia che si celebra il 15 febbraio, nella cattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine Maria a Belgrado, mons. Ladislav Nemet, arcivescovo della città ha presieduto una messa insieme al nunzio apostolico mons. Santo Gangemi e rappresentati del clero della diocesi. Alla celebrazione a nome del patriarca serbo Porfirije ha partecipato il vescovo vicario Stefan, mentre le autorità erano rappresentate dal Presidente dell’Assemblea nazionale Vladimir Orlic e da funzionari responsabili per le confessioni religiose, rappresentati dell’esercito serbo e del corpo diplomatico. All’inizio della celebrazione eucaristica, mons. Nemet ha salutato tutti i presenti sottolineando il motivo di questo incontro e collaborazione, che dura da anni e che ha fatto diventare questa messa una tradizione per il Paese; e ha rilevato che lo scopo e il motivo di questo incontro è rivolgersi “a Dio per una vita serena in comunità ma anche per le buone relazioni internazionali”. Nella sua omelia, l’arcivescovo di Belgrado ha parlato della responsabilità personale ma anche comunitaria e sociale. “Questo nostro Paese ha l’obiettivo di garantire il diritto alla pace e una vita in pace e comprensione a tutti i suoi residenti, così come agli stranieri che vivono secondo le nostre leggi in questo Paese”, ha sottolineato l’arcivescovo, enumerando allo stesso tempo tutti gli aspetti a partire dall’istruzione e finendo con il sistema sociale che ogni Stato dovrebbe fornire ai suoi cittadini, concludendo che “tutti in questo Paese, dovrebbero sentirsi a casa”. Alla fine, ha esortato affermando: “Anche noi cittadini dobbiamo essere parte di un compito comune e cercare in modo creativo modi per migliorare la società, ridurre la povertà e preservare il Paese perché stiamo distruggendo terreno fertile, aria e acqua”.

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