Bolivia: vescovi, “il Governo ci impedisce di riaprire l’Instituto Normal Católico, in violazione dei diritti umani”

“Nel contesto attuale, in cui vari settori della società boliviana protestano contro l’imposizione di un curriculum scolastico unico, desideriamo informare il popolo boliviano che la Conferenza episcopale boliviana aveva preso la decisione di riaprire l’Instituto Normal Católico (Istituto Normale Cattolico). A dicembre è stata presentata la relativa richiesta al ministero dell’Istruzione, che è stata recentemente negata”. A informare, con profondo rammarico, di tale decisione del Governo boliviano è la stessa Conferenza episcopale (Ceb), che ha diffuso ieri un messaggio, pervenuto al Sir e presentato nel corso di una conferenza stampa da mons. Fernando Bascopé, vescovo ausiliare di San Ignacio de Velasco e presiedente dell’area Educazione della Chiesa boliviana e dal segretario esecutivo dell’area, Jorge Fernández.
“Nel 2010 lo Stato boliviano ci ha costretto a chiudere l’Instituto Normal Católico Sedes Sapientiae, che per oltre 65 anni aveva servito non solo la comunità cattolica boliviana, ma l’intero popolo boliviano – prosegue la nota dei vescovi –. Per decenni, l’Instituto Normal Superior Católico è stato un punto di riferimento indiscusso per la formazione degli insegnanti nel nostro Paese. Più di 12.000 insegnanti si sono formati nelle sue aule e hanno ricevuto una formazione accademica di eccellenza, con l’impronta distintiva di un’istituzione cattolica di istruzione superiore”.
Questa decisione, che “lo Stato ha ratificato con il rifiuto della richiesta di riapertura che abbiamo presentato nel dicembre 2022, non solo viola il diritto della Chiesa cattolica di formare i propri insegnanti secondo le convinzioni professate dalla maggioranza dei boliviani. Viola anche il diritto di qualsiasi altra organizzazione o gruppo della società civile a fare lo stesso. Inoltre, viola il diritto dei genitori, che sono i primi responsabili dell’educazione dei loro figli, di scegliere il tipo di educazione che riflette i loro valori, le loro idee e le loro convinzioni, come affermato in diversi trattati e convenzioni internazionali che riconoscono chiaramente questo diritto originario dei genitori di scegliere l’educazione dei propri figli, come affermato, ad esempio, nell’articolo 26, n. 3 della Dichiarazione universale dei diritti umani. È importante sottolineare che lo Stato non può negarci il diritto di riaprire la scuola normale se soddisfiamo i requisiti necessari per farlo”.

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