Europa: Mattarella, “ha consentito promessa di pace reciproca tra Stati, oggi le guerre insanguinano il fronte Orientale”

(Foto: Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

“L’Europa non è uno spazio geografico soltanto; non è neppure un ambito di auspicabile buona collaborazione tra gli Stati. È ben di più. È cultura comune, valori, consapevolezza di scambi, di consonanza ideale, di principi di libertà, di diritto, di rispetto di ogni singola persona. È tutto questo quello che è alla base e che ha consentito quello straordinario fenomeno che è il processo di integrazione europea, quella promessa di pace reciproca che si sono scambiati popoli e Stati europei dopo la Seconda guerra mondiale”. Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico 2023/2024 dell’Università degli studi di Napoli Federico II, in occasione dell’ottocentesimo anno dalla fondazione.
“In questa stagione, in cui le guerre riprendono a insanguinare l’Europa orientale, il Mediterraneo e altre zone del mondo, ricordare questi valori e l’immenso valore di queste scelte è particolarmente importante E farlo in questa sede”, ha ammonito il capo dello Stato. “Anche perché – ha spiegato – le Università sono state alla base di quel sistema di valori che ha condotto all’integrazione europea e a questo messaggio di pace che si erano scambiati i popoli europei e che nel mondo si presenta.

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