Nicaragua: arrestato un terzo sacerdote, otto sarebbero stati “visitati” da agenti o paramilitari

Un terzo sacerdote si aggiunge a ai due arrestati, domenica scorsa in Nicaragua, per ordine del regime di Daniel Ortega e Rosario Murilo. Oltre a padre José Iván Centeno e a padre Julio Ricardo Norori (del cui arresto si aveva avuto quasi immediatamente notizia), è stato arrestato anche padre Cristóbal Reynaldo Gadea. Il sacerdote, che appartiene alla diocesi di Jinotega (nel nord del Paese), è stato catturato nella notte tra domenica e lunedì, secondo quanto riportato dalla ricercatrice Martha Patrixia Molina, che dall’esilio negli Usa è diventata punto di riferimento per le denunce sugli attacchi alla Chiesa cattolica in Nicaragua. Padre Gadea, è il parroco della chiesa di Nuestra Señora de la Merced, nel comune di El Cuá, nel dipartimento di Jinotega. Molina ha parlato di “notte dei lunghi coltelli per la Chiesa cattolica” e ha detto che un totale di otto sacerdoti sono stati “visitati” dagli agenti speciali, o da paramilitari; tre di questi sono stati, appunto, arrestati. Lunedì diverse organizzazioni nicaraguensi in esilio hanno chiesto il rilascio dei sacerdoti e il rispetto della loro integrità fisica.

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