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Romania: sarà demolito il grattacielo abusivo che minaccia la cattedrale di Bucarest. L’arcivescovo Perca, “è un ritorno alla normalità”

(Foto Diocesi di Bucarest)

(Bucarest) Sono passati quasi dieci anni da quanto la giustizia romena ha dichiarato illegale l’edificio costruito vicino alla cattedrale romano-cattolica di Bucarest e ha disposto la demolizione della costruzione. Oltre ad essere abusivo, l’edificio minaccia la sicurezza della cattedrale, monumento storico e architettonico, iscritto nel patrimonio culturale romeno ed europeo. Mercoledì 20 luglio il sindaco della capitale, Nicusor Dan, ha annunciato di aver disposto la demolizione della costruzione illegale, applicando la decisione del Tribunale. “La demolizione – ha spiegato – sarà a spese del Municipio, ulteriormente recuperate dal proprietario dell’edificio. Il nostro scopo è di reintegrare il terreno nell’armonia del paesaggio urbanistico di Bucarest”.
In un comunicato stampa, mons. Aurel Perca, arcivescovo metropolita di Bucarest, ha definito la decisione del sindaco “una vittoria” per i romano-cattolici dell’arcidiocesi di Bucarest, per gli abitanti della capitale e per i cittadini della Romania. “È un ritorno alla normalità, un immenso passo per la salvaguardia della cattedrale di San Giuseppe, messa in pericolo per tanti anni”.

(Foto Diocesi di Bucarest)

La battaglia legale dell’arcidiocesi contro l’edificio illegale che minacciava la cattedrale è iniziata nel 2006. Dopo anni di processi, proteste della comunità cattolica, appelli da parte del Senato della Romania, del Parlamento europeo, dei vescovi romeni ed europei perché la cattedrale di Bucarest fosse tutelata e conservata, nel 2013 la Corte ha disposto la demolizione della costruzione abusiva. “L’arcidiocesi di Bucarest ha denunciato per anni le tergiversazioni dei responsabili amministrativi, le pressioni politiche e la prevalenza degli interessi privati, di parte. Non dimentichiamo che lo stesso nunzio apostolico in Romania ha chiamato questo edificio ‘monumento della corruzione’”, ricorda, in una dichiarazione al Sir, don Gabriel Popa, segretario dell’arcidiocesi, che segue da anni l’iter giudiziario per la difesa della cattedrale. “Quando sarà eliminato il pericolo – prosegue –, potremo intervenire anche per consolidare la cattedrale”.
Secondo esperti romeni ed esteri, la costruzione minaccia la sicurezza della cattedrale cattolica, che rischia di crollare in caso di eventuale sisma. Intitolato Cathedral Plaza, l’edificio, costruito a meno di 8 metri distanza dalla cattedrale di Bucarest, è alto 75 metri, ha 4 piani sotterranei e 19 sopra terra. Fino all’inizio effettivo dei lavori di demolizione dell’edificio abusivo, il Municipio dovrà seguire ancora alcuni passi amministrativi. L’arcivescovo di Bucarest ha espresso la disponibilità della Chiesa ad aiutare le autorità locali e ha ringraziato “tutte le persone di buona volontà che, lungo gli anni, con vari mezzi, hanno mostrato la loro solidarietà per salvaguardare la cattedrale di San Giuseppe”.

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