Povertà educativa: Save the Children, ultima settimana per aderire al nuovo bando del progetto “Connessioni digitali”

È iniziata ieri l’ultima settimana a disposizione delle scuole secondarie di I grado per aderire al nuovo bando del progetto “Connessioni digitali” di Save the Children, come previsto nella circolare del Ministero dell’Istruzione – Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione, Direzione generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale, che ne fissa il termine al 10 giugno 2022. Dopo il successo del primo anno di attività del progetto per lo sviluppo delle competenze digitali di studenti e studentesse della scuola secondaria di I grado, che ha coinvolto finora 2.200 studenti e studentesse di 112 classi e quasi 400 docenti di 38 scuole, situate in piccoli centri o in alcuni quartieri delle grandi città in 15 diverse regioni da nord a sud, il nuovo bando prevede la capienza necessaria per 62 nuove scuole partecipanti. Requisiti e modalità di adesione al bando sono disponibili sul sito di Save the Children.
“Connessioni digitali” è un progetto triennale volto a migliorare le competenze digitali e la cittadinanza attiva digitale di ragazze e ragazzi delle classi 2° e 3° della scuola secondaria di I grado in tutta Italia.
Gli obiettivi previsti dal programma sono “migliorare le competenze digitali di base dei ragazzi e delle ragazze di età compresa tra i 12 e i 14 anni che partecipano al progetto, rinforzare le conoscenze e competenze funzionali dei docenti con un percorso di formazione continua specifico per progettare e realizzare il percorso educativo previsto, e favorire proposte educative e sinergie tra scuola ed extra-scuola nei territori coinvolti”. Nella realizzazione del progetto, Save the Children supporta le scuole e gli insegnanti con educatori dedicati e la supervisione scientifica del Cremit, centro di ricerca dell’Università Cattolica di Milano.
“La povertà educativa digitale è un ostacolo al pieno sviluppo di bambini, bambine e adolescenti. Favorire l’educazione digitale per contrastare i fenomeni di ‘povertà’ educativa digitale, soprattutto dopo la pandemia, è estremamente importante ed urgente”, ha dichiarato Gianna Barbieri, direttore generale per i fondi strutturali per l’istruzione, l’edilizia scolastica e la scuola digitale del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Ministero dell’Istruzione.
“Con questo progetto i ragazzi e le ragazze, accompagnati da docenti ed educatori, diventano protagonisti nell’ambiente digitale. Attraverso le ‘newsroom’ allestite all’interno delle scuole, infatti, acquisiscono competenze fondamentali per misurarsi con le potenzialità e i rischi della rete e per esercitare una cittadinanza digitale consapevole. L’esperienza realizzata nel primo anno di attività ci consente di avviare un forte ampliamento del progetto, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di un modello di acquisizione e certificazione delle competenze digitali oggi indispensabile per tutti i ragazzi e le ragazze, per superare le gravi disuguaglianze di opportunità che abbiamo toccato con mano durante la pandemia”, ha dichiarato Raffaela Milano, direttrice Programmi Italia-Europa di Save the Children.

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