Papa Francesco: a studenti Istituto “La zolla”, no alle “barriere”, “pure il telefono che continuate a guardare diventa una frontiera che vi isola”

(Foto Vatican Media/SIR)

“La vostra scuola di ispirazione cristiana è una realtà preziosa per il territorio milanese e offre un apprezzato servizio educativo in collaborazione con le famiglie”. È il saluto del Papa agli studenti dell’Istituto “La zolla”, incontrati nella basilica di San Pietro subito prima dell’udienza generale di oggi in Aula Paolo VI. “È importante costruire una comunità educante in cui, insieme ai docenti, i genitori possano essere protagonisti della crescita culturale dei loro figli”, l’omaggio di Francesco, che ai ragazzi ha lasciato “due parole che mi vengono dal cuore: condivisione e accoglienza”. “Non stancatevi di maturare insieme alle persone che vi vivono accanto: i compagni di scuola, i genitori, gli educatori, gli amici”, l’invito relativo alla prima parola: “C’è bisogno di fare squadra, di crescere non solo nelle conoscenze, ma anche nel tessere legami per costruire una società più solidale e fraterna. Perché la pace, di cui abbiamo tanto bisogno, si costruisce artigianalmente attraverso la condivisione”. “Il mondo d’oggi mette tante barriere tra le persone. E il risultato delle barriere sono le esclusioni, lo scarto. Ci sono barriere tra Stati, tra gruppi sociali, ma anche tra le persone. E spesso pure il telefono che continuate a guardare diventa una frontiera che vi isola in un mondo che avete a portata di mano. Quanto è bello invece guardare negli occhi le persone, ascoltarne la storia e accoglierne l’identità; generare, attraverso l’amicizia, ponti con fratelli e sorelle di tradizioni, etnie e religioni diverse. Solo facendo così costruiremo, con l’aiuto di Dio, un futuro di pace e di speranza. Grazie di questo incontro, grazie della vostra testimonianza. Prego per voi e voi, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. E ora vi benedico”.

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