Austria: “Il mercoledì rosso” per ricordare il dramma dei cristiani perseguitati nel mondo

In occasione del “Mercoledì rosso” dedicato ai cristiani perseguitati nel mondo (domani, 16 ottobre) il presidente dell’organizzazione umanitaria internazionale “Kirche in Not”, Thomas Heine-Geldern, ha detto che la situazione dei cristiani è peggiorata in molti Paesi, con molteplici cause di persecuzione o discriminazione. In una intervista rilasciata al giornale della diocesi di St. Pölten, “Kirche bunt”, l’organizzazione umanitaria vuole richiamare l’attenzione sulla situazione dei cristiani perseguitati nel mondo. “In 50 Paesi più di 200 milioni di cristiani sono oppressi, perseguitati o addirittura uccisi a causa della loro fede”.
Edifici e monumenti di tutto il mondo potranno essere illuminati di rosso sino al 23 novembre: in Austria 135 monumenti, tra questi il Parlamento nell’Hofburg di Vienna, la Karlskirche e lacCattedrale di Santo Stefano. Il “Mercoledì rosso” vuole mostrare “che non è scontato che chiunque possa avere una Bibbia o che si possa andare a messa la domenica”. Heine-Geldern ha riferito che la repressione nei Paesi subsahariani come Burkina Faso, Niger, Nigeria e Mali è “aumentata immensamente”. In questi Stati c’è un “mix altamente esplosivo di corruzione e bande criminali che attaccano le istituzioni statali come le stazioni di polizia e distruggono ospedali e scuole”.
Sempre più preoccupante la situazione per il nazionalismo religioso in India e Myanmar, per le ideologie totalitarie in Cina e Corea del Nord e per la radicalizzazione islamica in Pakistan. Aumentano le difficoltà per i cattolici in Russia, e nei Paesi occidentali Heine-Geldern vede crescere l’intolleranza e la discriminazione nei confronti dei cristiani: “mi preoccupa la confusione sul concetto di diritti umani nei Paesi occidentali, ad esempio quando il diritto umano di praticare la religione è limitato dal diritto umano all’autodeterminazione” e il fatto che il diritto di prendere libere decisioni di coscienza sia sempre più limitato.

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