Perù: voto amministrativo, a Lima vince la destra. L’ultraconservatore Rafael López Aliaga è il nuovo sindaco

Le elezioni regionali e amministrative che si sono svolte domenica in Perù hanno confermato la tendenza degli ultimi anni nel Paese, confermando una grande frammentazione di liste e una enorme volatilità dei consensi. In generale, il partito di estrema sinistra che un anno e mezzo fa aveva portato al successo alle presidenziali Pedro Castillo è in pratica sparito dalla geografia politica del Paese. In grossa difficoltà anche i maggiori partiti “storici”, a vantaggio di liste recenti, spesso locali, quasi sempre di destra o destra estrema. Nella capitale Lima (11 milioni di abitanti), in particolare, il nuovo sindaco, al fotofinish, con circa il 26%, è Rafael López Aliaga, che per un soffio lo scorso anno non aveva raggiunto il ballottaggio alle presidenziali. Imprenditore, mescola posizioni stravaganti e nettamente di destra (qualcuno lo ha chiamato il “Bolsonaro peruviano”, qualifica che lui rigetta) e un’appartenenza religiosa che fa discutere per le sue modalità rigide e divisive. Nel frattempo il presidente della Conferenza episcopale peruviana, mons. Miguel Cabrejos, ha incontrato ieri il nuovo presidente del Congresso, José Daniel Williams Zapata, generale in pensione. L’incontro si è svolto nell’ambito degli incontri in corso tra i membri dell’episcopato e i rappresentanti di altre istituzioni nazionali.

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