Perù: mons. Castillo (Lima) su sversamento di petrolio, “tragedia di irresponsabilità, ora riparazione completa”. Mons. Barrera (Callao), “solidali con i pescatori”

(Foto: ministero dell'Ambiente del Perù)

Arrivano forti reazioni dalla Chiesa peruviana, in seguito allo sversamento di 6mila barili di petrolio nell’oceano Pacifico, di fronte alla costa di Ventanilla, nella zona del Callao. L’arcivescovo di Lima e primate del Perù, mons. Carlos Castillo Mattasoglio, durante l’omelia domenicale e, il giorno precedente, nel corso del programma radiofonico “Dialogo de Fe”. L’arcivescovo ha parlato ieri di “tragedia nazionale di irresponsabilità”, e ha spiegato: “Questo non è un problema accaduto semplicemente per caso, per un’onda che è arrivata. È noto, ad esempio, che quando che quando simili operazioni sono organizzate attraverso delle imbarcazioni, tutte hanno sistemi di previsione per le grandi onde, altrimenti tutte le barche affonderebbero”. E di fronte a un’ondata non così grande, “è vero che è arrivato uno tsunami, ma piccolo, come è possibile che si sia rotto un tubo e quel tubo si sia rovesciato invadendo un territorio pari a 16 mila campi da calcio?”. Il presule ha espresso preoccupazione per la popolazione locale costiera che vive di pesca, con il timore che la corrente di Humboldt trascini il greggio verso nord. Sabato mons. Castillo aveva affermato: “La situazione è molto tragica e grave e richiede una riparazione completa e a lungo termine. Occorre adottare misure laddove le esigenze di chi ha creato le condizioni perché ciò avvenga, per incuria o negligenza, siano davvero completamente ridefinite; e possano anche risarcire efficacemente la popolazione, non solo con aiuti, ma dando loro vera dignità. Quella della gente, dei pescatori della costa, così come quella dei contadini e gli indigeni dell’Amazzonia, è una vita compromessa per molto tempo, cresceranno in quell’ambiente”.
Sulla vicenda si è espresso ieri anche il vescovo del Callao (sotto il cui territorio è accaduto il disastro ambientale), mons. Luis Alberto Barrera: “Siamo solidali con i pescatori, le persone che vivono vicino alle aree danneggiate che sono le più colpite. Chiediamo a tutte le autorità di essere parte della soluzione del problema e di agire rapidamente per curare efficacemente i danni causati alla nostra costa del Callao. Di fronte a questo disastro ecologico, invitiamo coloro che hanno responsabilità politica ad agire alla ricerca del bene comune, che presuppone il rispetto della persona umana e della casa comune”. Prosegue il vescovo: “Ringraziamo tutte le persone e le istituzioni che si stanno impegnando per rimediare a questo disastro, siamo tutti chiamati a prenderci cura del nostro pianeta, della nostra biodiversità per lasciare alle generazioni future un mondo migliore”.

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