Giovani: card. Bassetti, “i figli stanno peggio dei genitori, i nipoti peggio dei nonni”. Ai giovani: “non scoraggiatevi!”i”

(Foto Siciliani-Gennari/SIR)

“Il Cammino sinodale sta generando sempre più entusiasmo nelle nostre comunità. Dopo pochi mesi, ci rendiamo sempre più conto di quanto sia buono, bello e giusto camminare insieme”. È il bilancio del Sinodo voluto da Papa Francesco che ha tracciato il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, introducendo i lavori del Consiglio episcopale permanente, in corso a Roma fino al 26 gennaio. Tra le “sfide sociali e politiche che abbiamo davanti”, Bassetti ha citato in primo luogo quella dei giovani, a cui ha detto, sulla scorta del messaggio di fine anno del Presidente Mattarella: “Non fermatevi, non scoraggiatevi, prendetevi il vostro futuro perché soltanto così lo donerete alla società”. “La scelta dell’Unione europea di proclamare il 2022 Anno europeo dei giovani dovrebbe dare slancio a un’inversione di tendenza”, l’auspicio del presidente della Cei: “Le statistiche sono indubbiamente preoccupanti: i figli stanno peggio dei genitori, i nipoti peggio dei nonni. In Italia la povertà cresce al diminuire dell’età. Oltre l’80% delle diocesi segnala la prevalenza di povertà e bisogni legati al mondo giovanile”. “I giovani forse sono i più colpiti dalla pandemia, ma possono anche essere gli artefici di questo cambiamento d’epoca, di questa inversione di tendenza”, la tesi del cardinale: “Lo dimostra la loro voglia di partecipazione e di impegno solidale che abbiamo riscontrato proprio in questo tempo di emergenza con l’arrivo di migliaia di nuovi volontari, sotto i 34 anni, nelle nostre reti Caritas”. “I giovani sono la primavera del Paese e del Continente”, ha ribadito Bassetti: “A noi il compito di accompagnarli e sostenerli; convinti che senza primavera non si va avanti. Le nostre Chiese guardano al futuro e fanno affidamento sui giovani e sulla riserva di grande speranza che ciascuno di loro incarna, nei sogni di pace, giustizia, solidarietà e bontà. Avremo modo di toccare con mano questa ricchezza durante l’incontro di Papa Francesco con gli adolescenti italiani, in programma a Roma il 18 aprile”.

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