Papa Francesco: “per vincere i pregiudizi sui migranti bisognerebbe ascoltare le loro storie”. No a “infodemia”, sì ad ascolto del “disagio sociale”

“Per vincere i pregiudizi sui migranti e sciogliere la durezza dei nostri cuori, bisognerebbe provare ad ascoltare le loro storie. Dare un nome e una storia a ciascuno di loro”. Ne è convinto il Papa, che nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, in programma il 29 maggio sul tema “Ascoltare con l’orecchio del cuore” osserva: “Molti bravi giornalisti lo fanno già. E molti altri vorrebbero farlo, se solo potessero. Incoraggiamoli! Ascoltiamo queste storie! Ognuno poi sarà libero di sostenere le politiche migratorie che riterrà più adeguate al proprio Paese. Ma avremo davanti agli occhi, in ogni caso, non dei numeri, non dei pericolosi invasori, ma volti e storie di persone concrete, sguardi, attese, sofferenze di uomini e donne da ascoltare”. “La capacità di ascoltare la società è quanto mai preziosa in questo tempo ferito dalla lunga pandemia”, la tesi di Francesco: “Tanta sfiducia accumulata in precedenza verso l’informazione ufficiale ha causato anche una ‘infodemia’, dentro la quale si fatica sempre più a rendere credibile e trasparente il mondo dell’informazione. Bisogna porgere l’orecchio e ascoltare in profondità, soprattutto il disagio sociale accresciuto dal rallentamento o dalla cessazione di molte attività economiche. Anche la realtà delle migrazioni forzate è una problematica complessa e nessuno ha la ricetta pronta per risolverla”.

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