Privacy: Stanzione (Garante), “protezione dei dati strumento di difesa da vecchie e nuove discriminazioni” e argine all’“algocrazia”

“La protezione dei dati può rappresentare un prezioso strumento di difesa della persona da vecchie e nuove discriminazioni e di riequilibrio dei rapporti sociali, nella direzione dell’eguaglianza e della pari dignità sociale indicate dalla nostra Costituzione”. Lo ha affermato questa mattina Pasquale Stanzione, presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, presentando alla Camera dei deputati la Relazione annuale sull’attività svolta nel 2020.
“In questo senso – ha spiegato –, la protezione dei dati si sta dimostrando anche e sempre più determinante per un governo sostenibile della tecnica; perché la democrazia non degeneri, in altri termini, in algocrazia”.

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