Papa Francesco: ai vescovi colombiani, “vicinanza” a Chiesa e popolazione del Sudovest e del Pacifico per l’aumento della violenza

“Nel ricevere la triste notizia dei ripetuti atti di violenza che soffrono gli abitanti della regione del Pacifico sud-occidentale del vostro Paese e conoscendo l’impegno di vescovi, sacerdoti, religiosi e laici nella ricerca incessante di costruire vincoli di pace nell’intera regione, il Santo Padre reitera la sua ferma condanna di questi episodi di violenza e manifesta la sua vicinanza alle persone che vivono in mezzo a tanta sofferenza”.
È quanto scrive in un telegramma il segretario di Stato del Vaticano, card. Pietro Parolin, al presidente della Conferenza episcopale colombiana, mons. Oscar Urbina Ortega, arcivescovo di Villavicencio, in seguito alle ripetute prese di posizione dei vescovi della zona sud-occidentale e del Pacifico della Colombia. Il Papa afferma anche di pregare per le tante vittime della violenza.
“Proprio in occasione del 9 aprile, Giornata nazionale delle vittime nell’anniversario dell’assassinio di Jorge Eliécer Gaitán (1948) – spiega al Sir da Bogotá l’esperto di diritti umani Cristiano Morsolin – viene diffuso il telegramma di Papa Francesco (datato 29 marzo, ndr) che attraverso il card. Parolin esprime solidarietà e vicinanza a vescovi e laici, particolarmente esposti nel mostrare il Vangelo della misericordia e della giustizia, in un contesto di violenza strutturale come quello della regione pacifica, oggi controllata e dominata dal narcotraffico, che garantisce da qui l’accesso della coca a Messico e Usa. Il clero locale è riconosciuto come voce autorevole che si oppone alle mafie e alla violenza dei padroni della guerra. Intanto, un cartello di sindacati e organizzazioni sta promuovendo per il 28 aprile un nuovo sciopero nazionale”.

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