Polonia: da alcuni anni calo delle vocazioni, ma grazie all’impegno dei missionari cresce il numero dei seminaristi stranieri. Segnali positivi negli ordini contemplativi

“Insieme a Papa Francesco desideriamo assumerci l’impegno e la responsabilità affinché si possa realizzare il sogno vocazionale di così tanti giovani”, ha affermato il responsabile per le vocazioni dell’episcopato polacco, mons. Marek Solarczyk. In occasione della Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni che si celebra domenica 25 aprile, il presule ha sottolineato che “per il discernimento della propria vocazione si ha soprattutto bisogno di preghiera” che poi “aiuta in ogni momento della realizzazione della proprio impegno vocazionale”. Grazie all’impegno missionario della Chiesa polacca in America latina, in Africa e nei Paesi asiatici cresce costantemente il numero di candidati stranieri al sacerdozio. Nel 2020 sono stati ben 178 i postulanti e i novizi, che appartenendo formalmente alla Chiesa in Polonia, svolgono la loro formazione nei Paesi di origine. Nel 2019 erano 145, mentre nel 2018 erano 164. In Polonia, tuttavia, il numero di postulanti e novizi è in lieve calo. Nel 2020 erano 264 mentre nel 2018 erano 318. Secondo i dati della Conferenza dei superiori delle congregazioni maschili, presso i seminari di vari ordini religiosi, nell’anno 2020/21, studiano 885 chierici di cui 269 stranieri. Per 152 tra loro è il primo anno di formazione al sacerdozio. Tra 99 seminaristi che intendono rimanere frati, senza assurgere al sacerdozio, gli stranieri sono 7. I giovani che quest’anno hanno iniziato la loro formazione sacerdotale presso i seminari diocesani sono invece 289.
Le congregazioni femminili contano 375 postulanti e novizie, tra le quali 96 desiderano entrare in uno degli ordini contemplativi. Suor Jolanta Olech, segretaria generale della Conferenza delle superiori delle congregazioni femminili in Polonia, osserva che la crisi delle vocazioni è comprovata dal numero delle religiose decedute che, già dal 2007, supera il numero delle novizie. La presidente della Conferenza delle superiori polacche, madre Weronika Sowulewska, nota però la possibilità di una crescita della vita religiosa nel Paese, considerando negli ultimi anni il lieve incremento del numero delle postulanti e delle aspiranti negli ordini contemplativi.

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