Russia: sospeso iter legge “su libertà di coscienza e associazioni religiose”. Don Gorbunov (vicario Mosca) al Sir, “formazione del clero è questione interna della Chiesa”

Rimandata la seconda lettura alla Duma di Stato della legge “Sulla libertà di coscienza e sulle associazioni religiose”, dopo che numerose organizzazioni del mondo delle fedi religiose hanno espresso preoccupazione rispetto a una norma che prevedrebbe – secondo fonti stampa – per i sacerdoti e il personale delle organizzazioni religiose che abbiano ricevuto una formazione “spirituale” all’estero, la ri-certificazione obbligatoria negli istituti scolastici russi, pena il divieto di impegnarsi in attività didattiche e religiose sul suolo della Federazione. L’obiettivo della proposta sarebbe colpire gli estremisti e le loro attività. Anche la Chiesa cattolica ha espresso le proprie critiche al progetto di legge perché, spiega al Sir il vicario dell’arcidiocesi di Mosca, don Kirill Gorbunov, “la formazione del clero è una questione interna della Chiesa e dei suoi regolamenti e non dovrebbe essere normata dallo Stato”. Concretamente poi, “sarebbe molto difficile adeguarvisi”, e spiega: “Significherebbe che tutti i nostri sacerdoti che si sono formati all’estero, compreso l’arcivescovo Paolo Pezzi, dovrebbero tornare in seminario per fare dei corsi aggiuntivi di storia e spiritualità russa?”.
E in termini più generali, don Gorbunov critica anche il presupposto per cui “la formazione conseguita all’estero possa essere ostile alla Russia ed estremista: non siamo disposti a concordare con questa visione”. Ora, Sergei Gavrilov, responsabile del comitato parlamentare per le relazioni con le comunità religiose, ha annunciato che il testo della legge sarà oggetto di confronto con esponenti delle principali confessioni russe.

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