Commissione Ue: Patto su migrazione e asilo. Lotta alla tratta, percorsi legali d’immigrazione, collaborazione con Paesi extra europei, Piano per l’integrazione

Nell’ambito del nuovo Patto europeo per migrazione e asilo l’Ue “cercherà di promuovere partenariati su misura e reciprocamente vantaggiosi con i Paesi terzi”, afferma la Commissione Ue. “Questi aiuteranno ad affrontare sfide condivise come il traffico di migranti, aiuteranno a sviluppare percorsi legali e affronteranno l’efficace attuazione degli accordi e delle disposizioni di riammissione”. Il pacchetto di oggi “cercherà anche di rafforzare un sistema comune dell’Ue per i rimpatri, per rendere più credibili le norme dell’Unione sulla migrazione”. Ciò includerà “un quadro giuridico più efficace, un ruolo più forte della guardia di frontiera e costiera europea e un coordinatore dell’Ue per i rimpatri di nuova nomina con una rete di rappresentanti nazionali per garantire la coerenza in tutta l’Ue”. La gestione delle frontiere esterne “sarà migliorata. Il corpo permanente della guardia di frontiera e costiera europea, previsto per il dispiegamento dal 1° gennaio 2021, fornirà un maggiore sostegno laddove necessario”, afferma l’esecutivo. Inoltre “una politica credibile in materia di migrazione legale e integrazione andrà a vantaggio delle società e delle economie europee”. La Commissione lancerà Talent Partnerships con i principali Paesi terzi che soddisfaranno le esigenze di lavoro e competenze nell’Ue. Il Patto “rafforzerà il reinsediamento” dei rifugiati “e promuoverà altri percorsi complementari, cercando di sviluppare un modello europeo di sponsorizzazione comunitaria o privata”. La Commissione adotterà inoltre un nuovo piano d’azione globale sull’integrazione e l’inclusione per il periodo 2021-2024.24.

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