Caso Suarez: Bosio (Csi), “non può passare l’idea che si possa fare tutto con l’imbroglio e il sotterfugio”

(Foto ANSA/SIR)

“Anche se non c’è ancora nulla di completamente certo e, a mio avviso, ne stanno facendo un caso, la vicenda dimostra come purtroppo il mondo professionistico è abituato a misurare tutto dal punto di vista economico e se un calciatore guadagna tanto ed è bravo può fare tutto. Invece, si potrebbe arrivare allo stesso risultato con un minimo di onestà e facendo le cose come devono essere fatte”. È il commento, lasciato oggi al Sir, da Vittorio Bosio, presidente del Centro sportivo italiano (Csi), in merito alla vicenda di questi giorni che vede coinvolto il calciatore Luis Suarez. Nello specifico, alcune intercettazioni effettuate dalla Guardia di Finanza di Perugia sui docenti dell’Università per stranieri di Perugia dimostrano l’esistenza di un accordo per far sostenere a Suarez un esame a risposte e voto concordati, in modo da consentire al calciatore di ottenere la cittadinanza italiana necessaria per un suo trasferimento dal Barcellona alla Juventus. Sull’accaduto anche la Procura della Figc ha aperto oggi un’inchiesta. “Questa è un’altra dimostrazione, soprattutto verso i ragazzi, di quanto lo sport possa produrre cose negative – sottolinea Bosio –. Capisco che ci siano delle logiche imprenditoriali che vanno a sovrastare tutto il resto, ma credo anche che si possano trovare delle soluzioni diverse rispetto a falsificare un esame. Non mi sembra corretto, soprattutto come messaggio. Non può passare l’idea che si possa fare tutto con l’imbroglio e il sotterfugio”.

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