Scuola: mons. Soricelli (Amalfi-Cava), “a iperconnettività accelerata del nostro tempo rispondiamo con una schietta e franca fraternità”

“Siamo dentro un epocale cambiamento non solo climatico quanto culturale e strutturale della società e del pianeta terra, che è la nostra casa. Sembra quasi che la bussola della terra si sia spostata”. Lo scrive l’arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni, mons. Orazio Soricelli, nel messaggio a studenti, genitori e docenti, per l’inizio di un “nuovo inedito anno scolastico, fra trepidazioni, timori e speranze”. “Davanti a tutto ciò, vi dichiaro che l’Amore di Dio Padre non viene mai meno. Il Dio di Gesù, parlando alla coscienza di ciascuno di noi, ci sussurra a considerare la Terra Nostra Madre: il sole nostro fratello e la luna nostra sorella, le onde del mare e le spighe dorate anche; i fiori e gli animali, i deserti e le foreste nostri fratelli. Siamo dentro una famiglia cosmica, dove ognuno dona qualcosa all’altro, senza del quale non si vive – afferma il presule –. Se questa è la fraternità universale come ci insegna san Francesco d’Assisi, è pur vero che ciascuno di noi, in famiglia come per strada, a scuola come sulla spiaggia, può fare gesti di fraternità”. Di qui l’invito: “All’iperconnettività accelerata del nostro tempo, con annessa una insopportabile solitudine, rispondiamo con una schietta e franca fraternità. Il mondo, la casa comune, è ammalato non per colpa del Covid-19, ma perché il nostro atteggiamento sociale e i nostri stili di vita occidentali, improntati a sfruttamento e violenza per la terra, hanno generato tale pandemia”.
L’arcivescovo rivolge a genitori e a educatori un suggerimento: “Questa nuova stagione epocale impegna noi adulti nel tracciare percorsi di alta responsabilità sociale in ordine alla formazione dei giovani. Accoglienza generosa, dialogo serrato, uso corretto e sano dei media, ascolto dei figli e uno stile morigerato nell’economia. Ogni singola persona occorre che reimpari un nuovo lessico, una nuova grammatica, nei confronti del pianeta: rispetto, amore, servizio, impegno, solidarietà”. Mons. Soricelli indica, poi, a studenti, genitori e docenti i 17 Obiettivi dell’Agenda 2030, che è la bussola per tutti i Paesi della terra. Conoscerli è il primo passo per realizzarli”. Il presule conclude: “Ho fiducia nelle giovani generazioni come Greta Thumberg, giovane attivista ambientalista, Carlo Acutis, giovane blogger milanese”, che sarà beatificato tra un mese, “Malala Yousafzai, premio Nobel per la pace, Chiara Luce Badano, giovane beata, studentessa savonese; solo alcuni esempi di giovani felici e realizzati. Credo in voi, cari studenti. È ciò che auguro a tutti voi”.

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