Libano: Sos Villaggi dei Bambini, “80.000 piccoli colpiti da esplosione, lo shock è ancora profondo”

A quasi un mese dalle esplosioni che hanno seminato morte e distruzione nel porto di Beirut, Sos Villaggi dei Bambini, presente in Libano da quasi 60 anni, rilancia il suo appello a sostenere il piano di soccorsi attivato dall’organizzazione per garantire protezione, aiuti umanitari, accoglienza temporanea e supporto ai bambini, 80mila quelli sfollati, ancora una volta le vittime più vulnerabili, e alle loro famiglie. “A Beirut abbiamo vissuto la guerra civile, le battaglie di strada e le bombe. Ma un’esplosione come questa non è mai stata vista – dichiara Arsanios Dirani, presidente di Sos Villaggi dei Bambini Libano -. Qui la popolazione viveva già sull’orlo del baratro: ancora prima del Coronavirus c’era stato il crollo dell’economia nazionale e del sistema sanitario. Tante famiglie soffrono la fame e la povertà e non riescono a comprare cibo per i loro figli. Dopo questa esplosione sarà tutto ancora più difficile: il Libano non è preparato, lo shock è profondo e non sappiamo cosa succederà adesso”. L’organizzazione ha attivato immediatamente la macchina organizzativa che ha consentito di portare alle famiglie colpite non solo cibo e generi non alimentari, ma anche contanti e buoni spesa per far fronte ai bisogni urgenti e assicurare l’accesso ai servizi di base come acqua potabile, igiene e cibo.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Territori