Coronavirus Covid-19: card. Comastri, “l’Ascensione non è una partenza, ma una presenza diversa nella storia”

“Gesù risorto è il nostro futuro”. Lo ha detto il card. Angelo Comastri, arciprete della basilica vaticana, commentando il primo Mistero della Gloria, durante la recita del Rosario trasmessa in diretta streaming dalla basilica di San Pietro subito dopo il Regina Coeli. Il secondo Mistero glorioso ci presenta l’Ascensione, che “non è una partenza, ma una presenza diversa nella storia: una presenza in punta di piedi ma reale”, ha spiegato il cardinale, ricordando che “poco tempo dopo l’Ascensione Gesù appare a Saulo, che andava a perseguitare i cristiani. E Saulo, che era partito persecutore torna a casa discepolo fervente di Gesù”. Il terzo Mistero della Gloria ci fa meditare la Pentecoste, dove Gesù manda lo Spirito Santo, “la forza dell’amore di Dio sugli apostoli riuniti nel Cenacolo, ma ancora impauriti”. “E la spinta della Pentecoste continua”, ha assicurato Comastri citando missionari come san Francesco Saverio e Madre Teresa di Calcutta. “Donna del nostro futuro, aiutaci a iniziare il nostro futuro fin da quaggiù”, la preghiera del cardinale per il quarto mistero glorioso, che ci presenta l’Assunzione di Maria. Il quinto Mistero della Gloria “ci mette davanti il nostro futuro, il Paradiso”, ha concluso Comastri, che ha citato una frase di san Francesco d’Assisi: “Tanto è il bene che mi aspetto, che ogni pena mi è diletto”. “Questa è fede che vede il futuro”, ha commentato il cardinale. Infine, l’invocazione a san Michele Arcangelo.

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