Coronavirus Covid-19: Spoleto-Norcia, concluso il “pellegrinaggio solitario” dell’arcivescovo ai monasteri di clausura

Con la Messa di oggi 23 aprile presso il monastero di S. Antonio delle Benedettine di Norcia è terminato il pellegrinaggio “solitario” dell’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo, ai monasteri di clausura in tempo di coronavirus. È stato un tempo di preghiera intensa con le claustrali (Agostiniane, Benedettine, Clarisse e Canonichesse Regolari Lateranensi), si legge in una nota dell’arcidiocesi, un modo per dire loro grazie per le preghiere elevate in questa pandemia a favore della salute delle persone. Per il presule è stata anche l’occasione per dialogare con le monache di vari aspetti della vita ecclesiale e del difficile momento che l’umanità sta vivendo. Le religiose, dal canto loro, oltre alle preghiere, assicurano una vicinanza anche materiale a quanti nella diocesi di Spoleto-Norcia sono in crisi a causa del virus: hanno consegnato personalmente a mons. Boccardo anche delle offerte in denaro da devolvere al progetto Caritas.
Il complesso delle Benedettine di Norcia è stato distrutto dai terremoti del 2016 e le religiose, dopo due anni passati dalle consorelle di Trevi, vivono in alcuni container sistemati nell’orto del monastero. E per la comunità delle Benedettine oggi “accanto ai muri è necessario e urgente costruire nuove relazioni umane e ritrovare noi stessi. Questa pandemia è anche un momento per fermarsi e riscoprire Dio. E la prima cosa da cambiare è lo stile della nostra vita”. Dal 24 aprile al 3 maggio mons. Boccardo compirà un nuovo pellegrinaggio in altri luoghi significativi presenti nel territorio della diocesi. Domani celebrerà la Messa (trasmessa nella pagina Facebook SpoletoNorcia e nel canale YouTube Archidiocesi Spoleto Norcia) al santuario del beato Pietro Bonilli a Cannaiola di Trevi, nella festa liturgica del beato, fondatore delle Suore della Sacra Famiglia di Spoleto; sabato 25 aprile nel centro giovanile diocesano di Spoleto e il 26 aprile nella parrocchia del Sacro Cuore a Spoleto, la più popolosa della diocesi e la cui chiesa è inagibile a causa delle lesioni del sisma 2016. Seguiranno, poi, nell’ordine, le Messe al convento di S. Fortunato in Montefalco dei Frati Minori, casa di “Postulandato” e di accoglienza dell’animazione vocazione della Custodia di Terra Santa (27 aprile), alla cappella delle Suore della Sacra Famiglia a Collerisana di Spoleto (28 aprile), al convento dei Frati Minori al Monteluco di Spoleto (29 aprile), alle rovine della chiesa di S. Andrea a Campi di Norcia (30 aprile) per sottolineare come la popolazione della Valnerina viva un’emergenza (Covid-19) nell’emergenza (terremoto). Il 1° maggio la Messa sarà al santuario della Madonna della Stella a Montefalco, per l’apertura del mese mariano, il 2 maggio al santuario della Madonna dello Scoglio a Casteldilago di Arrone e il 3 maggio nella parrocchia di S. Francesco a Bastardo di Giano dell’Umbria, dove sorgerà un nuovo complesso parrocchiale.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Riepilogo

Informativa sulla Privacy