Coronavirus Covid-19: Protezione civile, attualmente 106.848 persone positive e 57.576 guariti. Per la prima volta dimessi superano nuovi casi, da ieri altri 464 decessi

“I numeri di oggi sono particolarmente confortanti. Per la prima volta il numero dei dimessi e guariti supera il numero dei nuovi casi riscontrati nel nostro Paese. I casi totali sono 189.973, con un incremento rispetto a ieri di 2.646, mentre i dimessi e guariti sono 3.033 in più rispetto a ieri, per un totale di 57.576. Prosegue anche l’alleggerimento della pressione sulle nostre strutture ospedaliere; ad oggi infatti il totale delle persone attualmente positive è di 106.848, con un calo rispetto a ieri di 851 pazienti. Di questi 2.267 sono in terapia intensiva, 117 in meno rispetto a ieri, e 22.871 sono ricoverati con sintomi, 934 in meno rispetto a ieri”. Purtroppo, “oggi registriamo 464 nuovi deceduti”. Lo ha affermato questa sera il capo dipartimento della Protezione civile e commissario all’emergenza, Angelo Borrelli, nel corso della conferenza stampa per fare il punto sulla situazione in Italia sulla pandemia da coronavirus Covid-19.
Per quanto riguarda i casi attualmente positivi, la maggior parte, pari a 81.710 (il 76%) pazienti, è in isolamento domiciliare senza sintomi o con sintomi lievi.
Ad oggi sono 1.052.577 le persone sottoposte a tampone con un un numero totale di test effettuati pari a 1.579.909; oggi ne sono stati eseguiti 66.658.
Borrelli ha comunicato che, per quanto riguarda le donazioni alla Protezione civile, “abbiamo raggiunto la cifra di 129.889.634 euro”, di cui più di 71 milioni di euro sono già stati utilizzati per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di ventilatori per le strutture ospedaliere.
Rispetto alla chiamata per individuare operatori sociosanitari da destinare agli istituti penitenziari e alle residenze sanitarie assistenziali per disabili e case di cura per anziani, “abbiamo avuto oltre 20.491 domande” mentre per il personale medico “abbiamo ricevuto 691 domande” per la call aggiuntiva. “Si tratta – ha spiegato – di personale che invieremo immediatamente nei luoghi in cui ci sarà bisogno”.

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