Croazia: dopo il terremoto. Card. Bozanic, “grazie a Dio non ci sono vittime. Anch’io senza casa, arcivescovado in pessime condizioni”

Zagabria: un'immagine del terremoto di domenica mattina (FOTO ANSA/SIR)

“Esprimo la mia vicinanza umana, cristiana e vescovile a tutti gli afflitti”: inizia così la prima dichiarazione del cardinale di Zagabria, Josip Bozanic, rilasciata ieri sera alla Radio cattolica croata. “Penso in modo particolare alla ragazza (uno dei feriti gravi, ndr) e ringrazio Dio che non ci sono vittime dopo il terremoto. Dio ci ha salvato”. Il porporato definisce la scossa “sfida e segno” che richiede “solidarietà e vicinanza”. “Anch’io – racconta il card. Bozanic – sono uno di quelli che non sono in casa propria. Non potevo rimanere nel palazzo dell’arcivescovado perché è danneggiato”. Ieri dall’arcidiocesi di Zagabria hanno comunicato che il cardinale Bozanic è stato trasferito nel seminario. Durante il terremoto, avvenuto domenica mattina presto, il cardinale era già sveglio e pregava. A suo avviso, l’arcivescovado è in pessime condizioni ma bisogna ancora avere il rapporto degli esperti. Per quanto riguarda la cattedrale di Zagabria, invece, “pare che non ci siano danni interni”, mentre “la più danneggiata rimane la guglia meridionale; è caduta la croce, che ancora non è stata trovata, e sono crollati anche dieci metri della torre”. Il cardinale di Zagabria racconta che nell’arcivescovado “ci sono molti calcinacci mentre attorno alla cattedrale si vedono pezzi caduti”. Bozanic avvisa però che al primo posto “è l’uomo, poi provvederemo alle riparazioni. Tante persone sono rimaste senza casa”.

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