Coronavirus Covid-19: Cnal, “momento per elevare preghiere a Dio perché abbrevi i tempi della tribolazione”

Solidarietà della Cnal, la Consulta nazionale delle aggregazioni laicali, “ad ogni associazione e a ognuno dei suoi membri, insieme all’apprezzamento e al ringraziamento per quanto ognuna fa per il bene comune, pur quando il dolore e l’impotenza vorrebbero avere la meglio”. In una nota, firmata a nome del direttivo, da Maddalena Pievaioli, segretaria della Consulta, si legge: “In questo tempo così particolare, di comune e forzata reclusione, più forte emerge il bisogno di segni concreti di sintonia e di comunione. Siamo certi che, nell’assenza di tutti i segni liturgici che nutrono la nostra vita, è il momento di elevare, tutti insieme, più fiduciosa e insistente la nostra preghiera, perché il Signore della vita abbrevi i tempi della tribolazione e ci regali la Sua salvezza”. “Questa Quaresima – prosegue Pievaioli – è come non avremmo mai immaginato di doverla vivere, ma mai come adesso, forse, aneliamo a una salvezza, che solo Lui ci può regalare e che sarà sicuramente fuori dai nostri schemi… e sarà Pasqua vera, Pasqua di resurrezione per tutti”. “Ma ora è il tempo di rimanere nella prova, nel dolore, nell’apparente non senso… – penso alle zone più colpite, ai morti soli negli ospedali, all’eroismo di medici e infermieri… – con la fortezza e la fede di Maria ai piedi della croce, e di diffondere la rugiada della consolazione e della speranza, come i primi cristiani nei momenti tragici della storia. Sentiamoci veramente in comunione, chiesa che supplica, insieme ai vescovi e al Papa e scruta tra le tenebre i segni dell’aurora che si avvicina”.

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