Infanzia: Caritas Ambrosiana, al via distribuzione pc a famiglie bisognose. Gualzetti, “5mila volontari doposcuola parrocchiali una risposta all’isolamento della dad”

La Caritas Ambrosiana in campo per superare i limiti della didattica a distanza. Dai colloqui effettuati presso un campione dei responsabili dei 302 doposcuola parrocchiali al termine del lockdown di questa primavera, era emerso come un alunno su due non fosse riuscito a seguire le lezioni a distanza. Ma soltanto una minoranza, uno su cinque, era rimasta indietro, perché sprovvista di un pc, un tablet o una connessione internet.
Proprio questa indagine aveva convinto la Caritas Ambrosiana a lanciare un programma di contrasto alla povertà educativa che affrontasse il digital divide all’interno di un approccio più ampio. La raccolta fondi avviata per sostenere il progetto “Nessuno resti indietro” ha permesso a Caritas Ambrosiana di arrivare all’obiettivo prefissato di 200 pc. “La distribuzione di un primo lotto di 130 computer sarà ultimata nei prossimi giorni – spiega una nota di Caritas Ambrosiana – e avverrà attraverso la rete dei doposcuola parrocchiali, ai cui responsabili è stato dato il compito di individuare le famiglie che ne hanno bisogno. Proprio la mediazione dei doposcuola permetterà agli alunni di ricevere non solo i dispositivi ma anche il supporto didattico assicurato dagli stessi volontari che a loro volta saranno formati attraverso un ciclo di incontri in programma all’inizio del prossimo anno”.
“Alle criticità emerse su questa nuova modalità di insegnamento occorre rispondere con un maggiore sforzo di riflessione, attenzione, preparazione e risorse. Proprio i 5mila volontari dei doposcuola parrocchiali con la loro passione educativa e capillare presenza sui territori possono dare una risposta all’isolamento della didattica a distanza. Ma vanno formati e sostenuti”, sottolinea il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti.

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