Natale: mons. Manenti (Senigallia), “dai pastori di Betlemme riceviamo l’invito ad ‘andare a vedere’ quel Bambino ‘nato per noi’”

“Dai pastori di Betlemme riceviamo l’invito ad ‘andare a vedere’ anche noi quel bambino del quale, anche quest’anno ci palerà il Vangelo e che vediamo rappresentato nei nostri presepi. Anche noi, come i pastori di Betlemme saremo raggiunti dalle parole dell’angelo (‘Non temete; ecco vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi… è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore’, Lc 2,10-11). Mentre ‘vegliamo’ in questa notte che sembra interminabile di una pandemia che minaccia la nostra esistenza, compromette la nostra salute, avvelena anche le nostre relazioni e toglie vigore alle nostre speranze”. Lo ha scritto il vescovo di Senigallia, mons. Franco Manenti, nel messaggio natalizio alla diocesi.
“Non si tratta di andare a cercare un bambino sconosciuto”, ammonisce il vescovo: “Si tratta invece di ridare credito, ascolto, a questo bambino che un giorno è ‘nato per noi’, di consentire a questo bambino che tra i tanti titoli che gli sono stati attribuiti uno in particolare appare azzeccato – ‘Emmanuele’, Dio-con-noi – di occuparsi di noi, di permettere che la sua parola diventi sempre di più ‘lampada ai nostri passi e luce sul nostro cammino’ (cfr Sal 118,105), che l’offerta del suo amore non ci trovi distratti, indisponibili”.
“Questo – conclude mons. Manenti – è il mio augurio che rivolgo a tutti: alle persone che non hanno smesso di andare a vedere il bambino nato a Betlemme, di riconoscerlo nuovamente come il Salvatore della loro esistenza; alle persone che hanno smesso di andare da questo bambino o che non sono mai andate da lui, di riconoscere nelle parole dell’angelo ai pastori di Betlemme, una ragione persuasiva per riprende a cercarlo o per avviare la propria ricerca. Perché succeda anche a noi di ritornare alle occupazioni della vita con la serenità dei pastori di Betlemme”.

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