Cristianesimo: card. Bassetti, “la Chiesa brucia ma la speranza di una vita nuova è già sorta”

“La Chiesa brucia ma la speranza di una vita nuova è già sorta”: è la riflessione conclusiva del card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, intervenendo alla presentazione dell’ultima fatica letteraria del professore Andrea Riccardi dal titolo: “La Chiesa brucia? Crisi e futuro del cristianesimo”; pubblicazione presentata all’Università per Stranieri del capoluogo umbro il 30 giugno, avviando un confronto-dibattito che va oltre la contingenza dell’incontro di presentazione. Un libro che stimola riflessioni in diversi ambienti ecclesiali e laici perugini ed umbri a cui è certamente di aiuto la riflessione del cardinale.
“Senza dubbio, ci troviamo di fronte anche ad alcuni fenomeni sociali nuovi – aggiunge il porporato – che hanno radicalmente cambiato la vita della Chiesa. Ne cito solo uno: la fine del mondo rurale cristiano e la conseguente affermazione di un mondo urbano di difficile evangelizzazione. Ha ragione Riccardi quando scrive che il ‘cattolicesimo era inculturato’ nel mondo delle campagne. La prima parte della mia vita è tutta inscritta nel mondo delle campagne: un mondo di lavoro e fatica, di rapporto intenso con il territorio e con le persone che lo proteggevano e lo lavoravano. Un mondo che soprattutto esprimeva valori, rituali, socialità e una cultura diffusa in cui il cristianesimo rappresentava lo sfondo su cui tutto si reggeva e il prete era, indubbiamente, uno dei protagonisti assoluti di questo mondo. Per questo motivo per cogliere la crisi del cristianesimo dobbiamo avere una visione di lungo periodo, approfondita e seria. Solo in questo modo noi possiamo cogliere pienamente quella che Guardini chiamava ‘l’essenza del cristianesimo’. Un’essenza che ci permette di auspicare per il futuro quello che scriveva il teologo italo-tedesco: ovvero non una riforma delle strutture burocratiche della Chiesa ‘ma il risveglio della Chiesa nelle anime’”.
“Siamo in una grande fase di transizione storica, una fase complessa – evidenzia il card. Bassetti –, di cui noi conosciamo il futuro, che ha messo in crisi strutture sociali millenarie, che provoca inquietudine ma che per un cristiano non può non fondarsi sulla roccia di Cristo. E questa roccia viene annunciata, oggi, in tutto il pianeta da un pontefice ‘preso dalla fine del mondo’ e che nell’Evangelii gaudium trova il suo documento più importante. Un documento che, come ha scritto Riccardi, oggi non è stato pienamente recepito e non si è sedimentato nella comunità ecclesiale. Un documento che, però, fissando la sua attenzione sul Vangelo e sulla gioia, rimane a mio avviso come il chicco di grano che quando muore porterà frutto. La Chiesa brucia ma la speranza di una vita nuova è già sorta”.

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